Visualizzazione post con etichetta songs. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta songs. Mostra tutti i post

lunedì 7 giugno 2010

E' l'abitudine che rende lento il tempo


Si può vedere l’amore in tanti modi quando cambia la vita
E masticare dolore fino a fare sanguinare le dita
Si può giocare ad amare ...

Ma per avere l’amore devi dare tutto il meglio di te.
E l’abitudine consuma il tempo
e c’è qualcosa dentro te che ti confonde
e tutto gira lentamente, gli anni passano
persone che hai vicino a te non ti sorprendono più

E quando non ti meravigli c’è una parte che sa
che inesorabilmente muore
e non si sveglierà.
Vivi con i sogni di questa realtà

Ogni bisogno d’amore è il centro attorno a cui girare la ruota
che non si deve fermare fino a quando non si ferma la vita

Tu non avere timore di cambiare e di cercare la meta,
ma per avere l’amore devi dare il meglio di te.

È l’abitudine che rende lento il tempo
e il meglio resta dentro di te e si nasconde
...

È meglio fare cento sbagli che non muoversi.
(da "Vivi" di Enrico Ruggeri)


domenica 28 febbraio 2010

La mia canzone del periodo..

Mi scoccia ammetterlo, ma credo di non essere mai stato così voglioso di innamorarmi come in questo periodo. Sarà che è cambiato il vento, ma non ho ancora abbassato completamente tutte le mie ataviche barriere. Forse sono solo in attesa di trovare la persona giusta, che si è persa per strada... Forse è che solo domenica, ma mai avrei pensato di trovarmi ad apprezzare una canzone così...



Hai mai imboccato un innamorato?
Chiuso gli occhi e avuto fiducia?
Semplicemente avuto fiducia.
Hai mai lanciato per aria una manciata di brillantini?
Hai mai visto la paura sul volto e detto "non m’interessa"?
E' solo la metà dopo il punto di non ritorno,
la punta dell'iceberg,
il sole prima della bruciatura,
il tuono prima della luce e il respiro prima della frase,
ti sei mai sentito così?
Ti sei mai odiato per stare a fissare il telefono?
La tua intera vita in attesa dello squillo
che provi che non sei da solo.
Sei mai stato toccato così gentilmente da aver voglia di piangere?
Hai mai invitato uno sconosciuto ad entrare?
E’ solo la metà dal punto dell’oblio,
la clessidra sul tavolo,
la camminata prima della corsa,
il respiro prima del bacio,
e la paura prima delle fiamme.
Ti sei mai sentito così?

Eccoti, seduto in giardino che tieni il mio caffè
e mi chiami dolcezza.
Hai mai desiderato che una notte non finisse mai?
Hai mai preso al laccio la luna e le stelle e stretto forte la corda?
Hai mai tenuto il respiro chiedendoti se sarà mai meglio di stanotte?
Stanotte.
(Pink - Glitter in the air)

lunedì 15 febbraio 2010

O finisce tutto con la superficie?

Questa canzone la ascolto da giorni. Ed ogni volta una frase diversa diviene più nitida, in mezzo ad un contesto ancora confuso. Ogni volta un diverso messaggio arriva dritto a me. Perciò, al fine di ottimizzare il tempo, ora rubo l'intero testo e lo faccio direttamente mio.
E un pò vostro, se vi va..


Guardami in faccia fratello, vorrei finisse quest’inverno,
vorrei non fosse ghiaccio eterno sull’asfalto che pesto.
Ogni volta con lo stesso gelo che portiamo appresso,
rinchiusi nel nostro universo…
Facciamo i nostri conti, ci incazziamo per i torti
e poi ci crediamo forti come pochi,
viviamo di stereotipi, e di giudizi comodi,
e nei rapporti preferiamo al cuore il portafogli.
Nei nostri volti, espressioni monocordi e sempre uguali
sempre schiavi di condizionali.
Immerso nei complessi esistenziali di chi invidia i bravi,
a poco a poco diventiamo sempre meno umani.
Cosa mancherà a noi occidentali?
Abbiamo tutto e lo mettiamo bene in vista,
slogan di una società arrivista al nostro sei individualista.
Non serve l’amore, non c’è ragione ch’esso esista

Ho bisogno d’amore, ti prego dammelo se ancora ce n’è ,
in questo mondo sento troppi perchè.
Alza gli occhi e guarda chi hai di fronte,
e poi dammi calore, in questo freddo delle strade
finché ne avrò abbastanza ancora dentro di me,
per scaldare tutte le parole…
Questa sera, non so com’è..
mi sento in pugno ad un sistema senza amore,
mi sento come modello quinto e tavolo…
per andar giù a riflettere e sai che ce (che c’è)…
che divise e poi fucili non li voglio con me
magari guardare il cielo e piangere,
inevitabile che, per ogni uomo che sta bene dieci soffrono
per ogni lacrima buttata c’è un ricordo.
Ho bisogno d’amore, vigliacco il mondo,
questo mondo, dove chi odia è avanti e chi ama è sullo sfondo
sempre se, uno sfondo c’è, o si ferma tutto con la superficie
che a volte è troppo fredda da riuscire a sopportare
la realtà è che la realtà fa male,
troppi.. per potersi accomodare tutti..
poco calore, poco amore e com’è poca la passione
troppa presunzione per amare altre persone
dai, colpiscimi più in fretta, dammi solo un’altra zolletta,
questa zolla di terra è sempre più fredda
ci fingiamo brillanti come Fonzie, ma siamo dei poveri stronzi, come Fantozzi
di questi tempi, stringere una mano qui a Milano è come quando sono a messa,
un gesto profano.. perchè infondo non ci credo,
e quando mi presento mi proteggo dietro a un vetro
siamo tutti uguali, concludiamo affari, protestiamo nelle strade perchè siamo pari
vuoi la verità ragazzo? di questo mondo pazzo a noi, non cene frega un cazzo:
la guerra, la fame, cazzate, facce preoccupate se va male con le nostre fidanzate
ci sfugge qualcosa, ci manca l’essenza,
datemi l’amore altrimenti vivo senza!

..
Hey Queste mura non lasciano spazio al dialogo
e sento soltanto.. che ogni notte rientro in un letto di ghiaccio,
fra mille pensieri.
E se talvolta mi guardo allo specchio
e ritrovo me stesso cambiato,
so che ogni giorno che passa ho sempre più bisogno d’amore ...

(Bassi Maestro ft. Numeri 2 - Ho bisogno d'amore)

sabato 23 gennaio 2010

Il mondo canta storie...

So che non posso tenere in piedi questo blog postando canzoni altrui. Anche e soprattutto perchè ho un'altro blog che parla solo di musica. Ma questa canzone mi piace troppo che quasi non ascolterei altro. Perciò non so resistere alla voglia di condividerlo in tutte le mie controverse personalità virtuali... e non.


Il mondo canta storie che parlano d'orrore noi non lo ascolteremo. Il mondo fa la guerra noi tutti giù per terra giocheremo a biglie.
Dipingimi la faccia coi colori dell'arcobaleno
sorridi ancora perchè il tuo sorriso porterà il sereno.
Ci conosciamo ci siamo detti ti amo e non è successo nulla di strano
Questa paura di amare che ci gira intorno
è solo una bugia per non guardarsi dentro.
Ora siam di nuovo qua come qualche anno fa
su questa panchina.

Il mondo canta storie che parlano d'orrore noi non lo ascolteremo.
Il mondo fa la guerra noi tutti giù per terra giocheremo a biglie.
Ora siam di nuovo qua come qualche anno fa su questa panchina.
E guardo gli occhi tuoi perchè negli occhi tuoi si vede il cielo.
E basta un tuo sorriso che mi sento già così sereno.
Oggi partiamo oggi voliamo e mano nella mano andiamo lontano.
Questa paura di stare bene insieme
è una bugia degli uomini per non soffrire.
...

Ho voglia di scrivere ancora una lettera come non si fa più
Ho voglia di leggere ancora una favola come non si fa più
Ho voglia di riavere cose di un tempo che non tornano più
Ho voglia di avere qualcosa che ho perso
che ho perso.

Il mondo canta storie che parlano d'orrore noi non lo ascolteremo.
(Jacopo Ratini - Su questa panchina)


lunedì 4 gennaio 2010

Ama chi ti vuole bene...

Sono perfettamente consapevole di trascurare un pò questo blog.
Ma prometto di continuare a scrivere ogni volta che avrò qualcosa da dire.
O, come in questo caso, ogni volta che qualcuno ha qualcosa da dire a me...

Si tratta solo di lasciarsi andare, un po' alla volta,
e con dimestichezza cancellare le emozioni
che tolgono bellezza alle cose più normali.

Se frughi tra i ricordi, fai tesoro dei migliori.
Ti piace camminare non sapendo dove andare.
La linea del peccato è un po' difficile da confinare.


Spesso ci troviamo seminudi, galleggiamo,
si tratterebbe solo di aiutarci in questo mare.
Regala il sole a un davanzale
da dove tutto sembra uguale.
Regala il peggio che hai da dare giusto per ricominciare
e fai quel gesto che sono anni che ti prometti di fare
e vendi l'anima una volta che forse non c'è niente di male.


Regala un giorno di silenzio se non c'è chi sa ascoltare,
regalati il posto in cui per ora non sei mai potuto andare
e fai una torta così grande che tutta Milano la può mangiare
e telefona a tua madre! Che sei sicuro che ti vuole bene!
.. ama chi ti vuole bene..

Dovremo conquistare nuovi punti di apertura
si tratta solo di tornare indietro un po' alla volta
e riconsiderare quanto è stata la distanza
che tra i miei baci e le tue mani ha chiuso quella porta.


Continuo a camminare non sapendo dove andare
si tratterebbe solo di aiutarci in questo mare.
..ama chi ti vuole bene..
(Alessandra Amoroso)


martedì 22 dicembre 2009

Il Paradiso non è per me...

In passato lo conoscevo soltanto per un suo duetto con Carmen Consoli, particolarmente riuscito.
Poi l'ho intravisto in qualche edizione di Sanremo, per poi dimenticarlo la settimana successiva. Poi, meno di un anno fa, ho ricoperto la sua "Fortuna", e ho iniziato ad inserirla d'obbligo nella mia compilation mentale dei grandi pezzi della musica italiana. E' arrivato l'inverno e lui lo ha anticipato, scrivendo "Una pallottola e un fiore", con un meraviglioso testo che ricorda l'arte dialettica di Battiato, pur essendo decisamente più comprensibile. Ora, è appena uscito il suo nuovo pezzo. Che io ho appena ascoltato in radio.
E sono già suo...
Lei si veste bene si spoglia meglio
ti porge il sorriso come fosse un gioiello
e non l'importa che la si approvi
vuol esser presa così com'è.
Lui si mette in gioco puntando in alto
ma più passa il tempo più perde smalto
com'è difficile fare i conti con una femmina come lei.
Ma non è così che si fa se vivi cercando la felicità
nemmeno tu sai bene cos'è
perché il paradiso non è fatto per te
il paradiso è fatto per quelli che fingono
ma non per te il paradiso non è per te.
Lei sa dire basta al momento giusto
ma è quando gli altri ci han preso gusto
e paga sempre le conseguenze di dire a tutti la verità.
Lui ha giocato la sua partita
e pur amandola non l'ha capita
era impossibile stare al passo con una femmina come lei.
(Mario Venuti - Il paradiso non è per te)
Ora in sottofondo ho Tiziano Ferro che mi ricorda che "il sole esiste per tutti".
Bene, può essere. Ma magari il Paradiso no...

venerdì 18 dicembre 2009

Devi solo respirare!

Già la canzone mi piaceva prima, quando la sentivo e non ci capivo un'acca (visto il mio invidiabilissimo e fluentissimo livello di conoscenza della lingua inglese). Ma leggerne il testo mi ha completamente messo a tappeto. Wow!




Si, lo so che ogni vita deve finire
e così come adesso ci sediamo insieme, poi dobbiamo andare.
Sono fortunato perchè posso contare sulle mie forze:
alcuni possono contare sull’aiuto di qualcuno
altri invece non possono contare su nessuno.


Resta con me
E respiriamo insieme.
Le esperienze sono i miei peccati
che non mi lasciano mai vincere.


In ogni cosa sono solo un altro essere umano,
non voglio soffrire,
c’è già tanto nel mondo che può farmi sanguinare.


Resta con me
Sei tutto quello che vedo
Ti ho detto che ho bisogno di te?

Ti ho detto che ti voglio?
Se non lo faccio adesso sono un pazzo,

vedrai, nessuno lo sa più di me, lo confesso.

Me lo domando ogni giorno, quando guardo il tuo viso.
Tutto ciò che mi hai dato e niente di ciò che hai preso.
Niente prenderesti. Ma tutto daresti.
Ti ho detto che ho bisogno di te?


Ti ho detto che ti voglio?


Stringimi fino alla morte.
Ci rivedremo nell’aldilà.
(Pearl Jam - Just Breathe)


mercoledì 23 settembre 2009

Come il sole a mezzanotte.

Scende lenta su di me
ogni goccia di memoria,
lava i miei sorrisi:
dispiaceri travestiti da esperienza.
Fingo di essere così:
privo di un sapore amaro in bocca
amante con il cuore da mercante
con il suo dolore in vendita.

Voglio una canzone solo per me
che dia voce ai momenti in cui non riesco a parlare
che rivesta gli spigoli di un’anima
che è lacerante, troppo mobile per me.

Vorrei essere così, indifferente al mio sentire
per confondere le cose,
cambiare il senso alle parole
come speranza.
Goccia a goccia dentro me si fa strada quel bambino
disarma con un fiato di innocenza
l’ignoranza travestita da paura.
Scrivo una canzone solo per me,
che dia voce ai momenti in cui non riesco a gridare
che rivesta gli spigoli di un’anima che è lacerante,
troppo mobile per me.
Voglio una canzone ancora per me
che mi possa mentire

quando il letto è troppo grande
che mi faccia pensare di essere speciale
si, respiro: sono speciale

come il sole a mezzanotte.
(La fame di camilla - Come il sole a mezzanotte)

http://www.youtube.com/watch?v=uetrnFTXIBE

Più la sento più mi piace. Giuro!

martedì 7 luglio 2009

equilibrio instabile

...Adoro sentire canzoni che parlano di me...






Sono un lusso,

una contraddizione

sono il popolo e il re

sono servo e signore

il baro ed il croupier

ma vivo un equilibrio instabile

io colleziono illusioni

in questo mondo cosi' labile

io sono le mie canzoni



sono un equilibrista abile

schiavo delle mie emozioni

sono un equilibrista abile

schiavo delle mie passioni.

lunedì 22 giugno 2009

Quando le parole di una canzone parlano a te...

...è un diritto la felicità.
Se non giochi,
non puoi mai vincere.
E' stupido star sempre male
per essere normale.
Stanotte, no.
(da "La notte dei miracoli")

venerdì 29 maggio 2009

La scala

Ho troppo odiato questa canzone
le prime volte che l'ho sentita.
Finchè, stamattina, mi è antrata nella mente,
con tutta la sua forza dirompente...

Ho perduto troppo tempo tra la mia incoerenza
dietro cui ho trascorso giorni.
Tutto intorno per il fondo,
giù per questa scala,
contro un esistenza vana.

Tempo che ho perduto ormai
mentre allineo gli addii
e percorro questa scala.

Spesso è notte in ogni posto
mentre sfido ad ogni costo
questa vita che è una scala.

E sfoglio i ricordi, i divertimenti
scrollando a fatica i pesi
che ormai non mi spaventano.

Crescere non ti rende forte
quanto il sacrificio,
a volte.
(Giusy Ferreri - La scala)



Ci sono momenti che passano in fretta,e il tempo che vola sa di sigaretta. Ci sono momenti che pensi alla vita ed altri in cui credi che è proprio finita. E ti viene da vivere, e ti viene da piangere e ti viene da prendere un treno andare affanculo, lasciare tutto com’è, che qui non è facile, ti senti fragile, … Com’è straordinaria la vita, che un giorno ti senti come in un sogno e poi ti ritrovi all’inferno. Com’è straordinaria la vita, che non si ferma mai,si
Eh! E mi viene da ridere
E mi viene da vivere E…

venerdì 24 aprile 2009

La canzone del giorno

La voce in un telefono, distante,
il tono rassegnato e indifferente,
mi abbatterà.

Sei qui,
mi guardi e ogni parola mi confonde.

Finiscimi! Oramai non sento niente!
E’ tardi ormai.
Lo avrei dovuto sapere
Che non mi avresti dato un giorno in più.

Non so perché ho buttato via senza pensarci
la sola possibilità di averti
accanto a me.
E vai,
e sbatti come il vento la mia porta.
C’è un letto vuoto sotto una coperta
Accanto a me.


I should have know better.

(Matteo Becucci - Lo avrei dovuto sapere)



martedì 31 marzo 2009

E se lo specchio non mente...

…l'angoscia nel rendermi conto di non riconoscere
la mia immagine dall'altra parte dello specchio...
(scritta trovata tempo fa, in un blog)


tu non impari mai
il tuo equilibrio è un posto
che tu passi e te ne vai
[...]
hai sbagliato da sempre
ed è inutile adesso
che ti guardi a uno specchio
che non sa chi sei
a uno specchio che non sa chi sei.
(Stupida - Alessandra Amoroso)

sabato 21 febbraio 2009

La vita... la si impara vivendola!

Papà, siediti e ascolta la mia canzone,
e se te la senti: canta anche tu!
No, non c’è niente che ti voglio dire che non ti ho già detto prima.
Ma, per usare parole tue, non puoi mai essere troppo sicuro...
Vedi, nonostante non lo dimostri sempre,
sono contento che tu sia qui!

Figliolo, è così strano sentire e vedere
che qualcuno così diverso è un’anima affine alla mia
Può darsi che tu sia andato a destra dove io sarei andato a sinistra,
Ma, figlio mio, va bene.
Avrai sempre il mio appoggio.
Vedi, nonostante non lo dimostri sempre,
sono orgoglioso di te, figlio mio.

In tutti i giorni andati
e in ognuno di quelli nuovi
c’è la voglia di essere come te.

Ogni volta che ti guardo, vedo me stesso.
Sono così orgoglioso di te.
Perché tu mi aiuti ad essere ciò che sono, un uomo migliore.
Sono semplicemente così orgoglioso di te.
Sono qui e sarò, se posso,
un padre ed un amico.

Hey, papà, dimmi cos’hai imparato,
così non mi metterò nei guai.

Figlio mio, te ne renderai conto vivendo,
farai i tuoi sbagli,
ma andrà bene così, si impara vivendo.

Si impara vivendo.

(Alain e Dane Clarck - Father & Friend)


venerdì 13 febbraio 2009

...e parliamo ancora di tempo...
(e non di quello che sto buttando in questi giorni
con questa PAZZIA di tenere in piedi due blog)


...con un nemmeno troppo sottile "file rouge"
che collega questo post con quello precedente...



...stavo meditando sulle parole de "Il tempo stesso",
canzone di Tiziano featuring Battiato...


..sbaglio, o lo zampino ECLETTICO del secondo
è più che preponderante..??

Lascio a voi...

Messo a dura prova anche un pragmatico convinto
fissa il mondo e perde molto tempo, come me
l’evidenza degli eventi che rinneghi
favorisce il trascorrere del tempo
e il logorio che lo pervade.

Dipendenza da dominio del mio tempo
Madre della smania mia di anticipare il tempo stesso
Un dolor quotidiano cambia
Cresce pari al corso del suo tempo
Proporzioni dirette o inverse:
Il legame tra tempo e gioie perse

[...]

Fu mio amico e complice dei dubbi di una vita,
Il tempo accondiscende
e occulta ogni cosa fallita.